Ecologia del Paesaggio Sonoro

La combinazione e le caratteristiche dei suoni di un ambiente definiscono il paesaggio sonoro di un habitat. Secondo Krause (1987), il paesaggio sonoro è il risultato di tre sorgenti principali di suono: i) “geophonies” (suoni prodotti da agenti naturali come il vento, la pioggia, le correnti marine o i vulcani); ii) “biophonies” (i suoni degli organismi viventi, prodotti da organi specifici come la siringe negli uccelli, le corde vocali nei mammiferi terrestri, e gli organi stridulatori negli insetti); iii) “anthropophonies” (il risultato dei suoni prodotti dall’uomo, generati da macchine, imbarcazioni, aeroplani e altri dispositivi industriali e domestici).

VALUTAZIONE DEL PAESAGGIO SONORO DI UN'AREA MARINA PROTETTA MEDIANTE DISPOSITIVI PAM (PASSIVE ACOUSTIC MONITORING)   

Il primo obiettivo del progetto è descrivere le caratteristiche acustiche, temporali e spaziali, dei diversi habitat di un'area marina protetta, mettendo in evidenza il contributo della principale fonte di rumore (biotico, abiotico e antropico).

Nell'ambiente marino, il paesaggio sonoro fornisce una serie di informazioni acustiche che possono influenzare molti aspetti del comportamento degli organismi marini (dagli invertebrati ai mammiferi), tra cui accoppiamento, alimentazione, rilevamento di predatori o prede, orientamento, difesa del territorio. Nonostante le acque costiere siano le aree maggiormente soggette alle attività umane e al rumore da esse prodotto, ci sono relativamente pochi studi che hanno caratterizzato l'ambiente acustico costiero Mediterraneo. La comprensione di come i paesaggi sonori variano su piccole scale spaziali e in habitat diversi potrebbe aiutare a spiegare la distribuzione degli organismi marini.

INDAGINE SULLA PRESENZA DEI CETACEI NELL'ACQUA DELLA SARDEGNA NORD OCCIDENTALE TRAMITE DISPOSITIVI PAMs   

La maggior parte degli sforzi di ricerca sui Cetacei nel nord-ovest della Sardegna riguardano il tursiope, una specie costiera più facilmente accessibile. Invece, non ci sono conoscenze sulle specie di cetacei presenti in ambiente pelagico.
Lo scopo del progetto è quello di utilizzare i dispositivi PAM (Passive Acoustic Monitoring) per indagare la presenza di cetacei al largo nel nord ovest della Sardegna, confermando (o meno) le sporadiche segnalazioni di balenottere, capodogli e delfinidi.

IL RUMORE DELLE IMBARCAZIONI PROVOCA UNA RISPOSTA COMPORTAMENTALE NELLE CORVINE?  

Dal 2014 al 2016 abbiamo condotto una raccolta di dati comportamentali, attraverso l’uso di telecamere subacquee fisse, e livelli di rumore, mediante dispositivi per il monitoraggio acustico passivo (Passive Acoustic Monitoring devices, PAMs) nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia - Isola Piana (Nord-Sardegna, Italia).

Una delle fonti principali del rumore subacqueo nelle zone costiere è costituita dalle imbarcazioni da diporto. In genere, le imbarcazioni da diporto producono rumori nelle frequenze sotto i 1000 Hz; questo range di frequenze cade all’interno delle capacità uditive di molte specie di pesci. L’impatto del rumore prodotto delle imbarcazioni sul comportamento dei pesci è stato ignorato per molto tempo, con poche eccezioni, probabilmente a causa della difficoltà di collegare le attività umane a specifici cambiamenti nel comportamento degli animali. La maggior parte degli studi in questo ambito sono stati condotti in laboratorio per permettere una più controllata raccolta dati. Tuttavia, quando si estrapolano i dati di laboratorio a situazioni del mondo reale bisogna essere cauti, poiché le condizioni di cattività possono rappresentare un ambiente estremamente semplificato e artificiale. Per quanto sappiamo, il nostro studio è uno dei pochi studi finalizzato alla definizione della risposta comportamentale dei pesci al rumore delle imbarcazioni svolto allo stato selvatico, con animali liberi di muoversi senza alcuna costrizione.

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La Manna et al.(2016). Behavioural response of brown meagre (Sciaena umbra) to boat noise.Marine Pollution Bulletin (2016)

THANKS TO SCIENCE AND TECHNOLOGY

THE FUTURE OF MAN AND NATURE CAN GO TO THE SAME PATH

 

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