Conservazione dei Tursiopi

Il tursiope è uno dei Cetacei che viene maggiormente a contatto con le attività umane, entrando spesso in competizione con le attività di pesca o trovandosi esposto al turismo nautico. Questa specie ha un comportamento “plastico”, poiché è capace di adottare diverse strategie comportamentali a seconde dei contesti geografici ed ecologici in cui si trova. Pur essendo tra le specie di Delfinidae più studiate, molti aspetti della sua ecologia sono ancora ignoti e spesso l’impatto delle attività umane sulle sub-popolazioni di piccole dimensioni, quelle maggiormente vulnerabili, è completamente sconosciuto.

I nostri quesiti principali: Quanti delfini vivono nella nostra area di studio? E’ possibile predire le preferenze di habitat dei tursiopi?

I motivi: Il punto di partenza di molti studi ecologici è la conoscenza dell’abbondanza di una popolazione in un’area geografica definita. Il monitoraggio della dimensione numerica della popolazione ci fornisce informazioni basilari per comprendere le sue dinamiche temporali (es. trend in diminuzione), e valutare così eventuali interventi gestionali. Conoscere la distribuzione dei Cetacei invece è importante per definire confini efficaci per i SIC (Sito d’Importanza Comunitaria), le ZSC (Zone Speciali di Conservazione) e le aree marine protette e per individuare la loro corretta gestione. Inoltre, la valutazione della distribuzione e del numero di esemplari di una popolazione è un requisito fondamentale per le specie elencate negli allegati II e IV della Direttiva Habitat, tra le quali rientrano tutte le specie di Cetacei del Mediterraneo. Oggi gli scienziati e gli amministratori cercano di capire l’attuale profilo di distribuzione di una specie e di predirne la distribuzione futura, per far fronte a cambiamenti climatici, invasioni di specie aliene e altri cambiamenti ambientali legati alle attività umane.  I modelli di distribuzione delle specie hanno una lunga tradizione in ecologia. Uno dei modelli più utilizzati nel caso di informazioni incomplete sullo sforzo di campionamento e di dati non indipendenti è il modello di Massima Entropia (MaxEnt). 

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