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Lunedì, 18 Dicembre 2017 12:00

Disseminazione Scientifica

Siamo fortemente convinti dell’importanza della disseminazione scientifica, intesa come processo per la diffusione di metodi, conoscenze, risultati e informazioni riguardanti la ricerca scientifica. Attraverso la disseminazione, vogliamo sostenere l’integrazione di azioni fondate sulla scienza nella conservazione e nella gestione delle risorse naturali e nello sviluppo economico e i processi decisionali.

Lunedì, 18 Dicembre 2017 11:58

Sensibilizzazione

Lo staff di MareTerra Onlus è a bordo durante le escursioni di dolphin watching di Progetto Natura col fine di raccogliere dati scientifici e sensibilizzare i turisti. MareTerra lavora anche al punto informativo di Progetto Natura con l’obiettivo di diffondere la cultura del viaggio responsabile e di informare i turisti su un modo più sostenibile per godere dell’ambiente marino. 

 

Lunedì, 18 Dicembre 2017 11:46

Formazione Scientifica Universitaria

Lo staff di MareTerra Onlus si impegna ad aiutare gli studenti a diventare biologi ed ecologi marini. Dal 2017, insegniamo Ecologia comportamentale dei Cetacei per Scienze Naturali e la laurea Magistrale in “Gestione dell’Ambiente e del Territorio” presso il Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio dell’Università di Sassari. Dal 2018 offriamo tirocini formativi per studenti in ambito ecologico. Dai un'occhiata ai nostri programmi.

Lunedì, 18 Dicembre 2017 11:37

L'acustica dei delfini

Il senso principale nei delfini è l’udito e la più importante forma di comunicazione è quella sonora. Inaspettatamente, il repertorio acustico dei tursiopi è ancora in parte sconosciuto, probabilmente a causa delle limitazioni legate alle attrezzature disponibili, alle difficoltà di lavorare in ambiente marino e di adottare un sistema di classificazione oggettivo. Tradizionalmente, i segnali acustici del tursiope sono suddivisi in tre categorie: i) fischi (suoni a modulazione di frequenza); ii) click (suoni impulsivi a larga banda); iii) burst pulsed sound (brevi suoni a impulsi con un’energia inferiore a 5 kHz).

Lunedì, 18 Dicembre 2017 11:27

I delfini e il rumore sottomarino

Dall’avvento dell’industrializzazione su larga scala, l’ambiente marino è sempre più perturbato dal rumore di origine antropica. Trasporti navali, traffico nautico, costruzioni offshore, prospezioni petrolifere e operazioni sonar contribuiscono a deteriorare il paesaggio sonoro dell’oceano e inducono risposte comportamentali e fisiologiche su popolazioni e comunità marine.

Lunedì, 18 Dicembre 2017 11:08

Conservazione dei Tursiopi

Il tursiope è uno dei Cetacei che viene maggiormente a contatto con le attività umane, entrando spesso in competizione con le attività di pesca o trovandosi esposto al turismo nautico. Questa specie ha un comportamento “plastico”, poiché è capace di adottare diverse strategie comportamentali a seconde dei contesti geografici ed ecologici in cui si trova. Pur essendo tra le specie di Delfinidae più studiate, molti aspetti della sua ecologia sono ancora ignoti e spesso l’impatto delle attività umane sulle sub-popolazioni di piccole dimensioni, quelle maggiormente vulnerabili, è completamente sconosciuto.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 11:37

Ecologia del Paesaggio Sonoro

La combinazione e le caratteristiche dei suoni di un ambiente definiscono il paesaggio sonoro di un habitat. Secondo Krause (1987), il paesaggio sonoro è il risultato di tre sorgenti principali di suono: i) “geophonies” (suoni prodotti da agenti naturali come il vento, la pioggia, le correnti marine o i vulcani); ii) “biophonies” (i suoni degli organismi viventi, prodotti da organi specifici come la siringe negli uccelli, le corde vocali nei mammiferi terrestri, e gli organi stridulatori negli insetti); iii) “anthropophonies” (il risultato dei suoni prodotti dall’uomo, generati da macchine, imbarcazioni, aeroplani e altri dispositivi industriali e domestici).

Venerdì, 15 Dicembre 2017 11:30

Dro.M.E. Droni in Ecologia Marina

I droni sono velivoli robotici, anche conosciuti come Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). Sebbene debbano ancora essere ulteriormente sviluppati e studiati, gli APR sono considerati strumenti importanti per il monitoraggio (Getzin et al., 2012), anche nell’ambito dell’ecologia e della conservazione della fauna.

Venerdì, 15 Dicembre 2017 10:46

Dolphin Watching: benefici e rischi

Negli ultimi decenni, il turismo basato sul dolphin watching e il whale watching è rapidamente diventato molto popolare negli oceani di tutto il mondo (Hoyt, 2001), compreso il Mar Mediterraneo. Nonostante siano state svolte molte ricerche per determinare il beneficio economico del whale watching, sono pochissimi gli studi rivolti alla valutazione dell’impatto a breve o a lungo termine sulle specie bersaglio nel Mediterraneo e della dimensione umana di questo tipo di turismo.

Il Whale watching è un’industria internazionale valutata in più di 2 miliardi di dollari a livello globale ed è attualmente la più importante attività economica legata ai Cetacei. Tuttavia, vi è la preoccupazione che il whale watching possa essere nocivo per le specie target. Numerosi studi hanno rilevato che i Cetacei mostrano un cambiamento comportamentale in risposta alle imbarcazioni. Alcuni di questi cambiamenti riguardano l’inibizione di comportamenti importanti da un punto di vista biologico, come l’alimentazione e il riposo. Vi sono prove evidenti che per alcune specie questi possono tradursi in effetti a livello di popolazione come ad esempio la riduzione dei tassi di riproduzione (Parsons et al., 2012).

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