I delfini e il rumore sottomarino

Dall’avvento dell’industrializzazione su larga scala, l’ambiente marino è sempre più perturbato dal rumore di origine antropica. Trasporti navali, traffico nautico, costruzioni offshore, prospezioni petrolifere e operazioni sonar contribuiscono a deteriorare il paesaggio sonoro dell’oceano e inducono risposte comportamentali e fisiologiche su popolazioni e comunità marine.

Il nostro obiettivo principale: mettere in relazione i livelli di rumore sottomarino con il comportamento acustico dei delfini, allo scopo di misurarne eventuali effetti. 

Il motivo: gli studi degli ultimi vent’anni hanno messo in evidenza come il rumore di origine antropica abbia cambiato il paesaggio sonoro di molte aree, deteriorando lo stato di conservazione del tursiope, specialmente in prossimità delle aree costiere più antropizzate. Il rumore antropico è attualmente riconosciuto come uno dei maggiori inquinanti globali del 21° secolo ed è incluso sia nella legislazione nazionale che in quella internazionale. Secondo le direttive europee, l’introduzione di energia nell’ambiente, anche sotto forma di rumore/vibrazioni, deve essere mantenuta a livelli che non danneggino l’ambiente marino (Direttiva 2008/56/EC del Parlamento europeo e del Consiglio europeo - 17 giugno 2008).

Clicca qui per leggere:

La Manna et al., 2013.Behavioural strategy of common bottlenose dolphins (Tursiops truncatus) in response to different kinds of boats in the waters of Lampedusa Island (Italy). Aquatic conservation: marine and freshwater ecosystems 23(5).

La Manna et al., 2014. Monitoring the habitat use of common bottlenose dolphins (Tursiops truncatus) using passive acoustics in a Mediterranean marine protected area.Marine Mediterranean Science 15(2).

 

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